sabato 21 febbraio 2015

Canzoni e....baci per l'MTC n. 45


A chi dedico questi baci?
Li potrei dedicare al nonno che sin da bambina, oltre ad insegnarmi a leggere la musica, mi accompagnava con il pianoforte, mentre cantavo le canzoni che lui amava. 
Glieli dedico, perchè in quei pomeriggi mi sono divertita cantando un po' di tutto, compresa "La Bambola" di Patty Pravo....e quest'ultima (la cantante) non gli dispiaceva affatto. 
Li potrei dedicare agli zii materni, con i quali tante occasioni abbiamo condiviso di allegra compagnia attorno a tavole imbandite per i festeggiamenti più vari.
Glieli dedico perchè nei miei ricordi di bambina ci sono pranzi di Pasqua e Capodanni nel "Paese Piccino Picciò". ovvero a Montorgiali, a casa dei bisnonni, rallegrati da cori composti.... dalle più varie tonalità....
Li potrei dedicare ai miei fratelli ...che hanno sempre cantato molto poco, perchè scarsamente dediti a tale ludica attività: del resto i miei ricordi risalgono ad epoche nelle quali loro erano ancora troppo piccoli per partecipare al "gioco".
Glieli dedico per compensarli di quella parte di vita che io mi porto nella mente e nel cuore mentre  a loro toccava in sorte il mondo dei sogni, al caldo dei propri lettini.
Li potrei dedicare ai miei zii paterni a casa dei quali il suono di uno stereo della migliore qualità o le nitide note di un pianoforte a coda, hanno spesso costituito il sottofondo di raduni caratterizzati dalla presenza di una molteplicità di persone di provenienza disparata e nazionalità senza confini.
Glieli dedico perchè con loro, se non ho cantato, ho vissuto emozioni in giro per il mondo.
Li potrei dedicare agli amici e compagni di liceo con i quali, in tempi ormai lontani, ci radunavamo per seguire il Festival di Sanremo, ridendo, sgranocchiando patatine, bevendo birra e criticando testi e abiti.
Glieli dedico, ben sapendo che alcuni, come la sottoscritta, non hanno perso questa "buona abitudine" e continuano a partecipare, con  quel sano tocco di ironia, alla Festa Popolare che per qualche giorno distrae da cose ben più serie, rallegrando gli animi.
Li potrei, peraltro, dedicare a quell'altro consistente gruppo di amici che piuttosto che fermarsi davanti alla TV per seguire il Festival, cercavano alternative di ogni genere....con scarso successo perchè "Sanremo è Sanremo" ed in quei giorni, persino l'aria che respiri è impregnata di quell'atmosfera, senza grande possibilità di successo nel volersene sottrarre.
Glieli dedico perchè da loro ho imparato a suonare la chitarra ed ad amare i cantautori, quelli della scuola genovese e bolognese che con i loro testi hanno accompagnato le mie "paturnie" giovanili.
Ed infine....Li  potrei dedicare a mia madre che non ha mai cantato perchè "accusata" dai fratelli di essere stonata, con ciò non rinunciando a "solfeggiare" altri tipi di note in accompagnamento alle follie della propria figlia.
In occasione di quest'ultima sfida MTC, volendo varcare la soglia della cucina durante le operazioni di temperaggio del cioccolato, la "solfeggiante" è stata investita da un disperato e  perentorio acuto: "stai fuori e non fare domande".
....Vorrei, infatti, capire come avrei fatto a spiegarle che io, novella "Gianluca Aresu", nell'intento di creare volteggi di cioccolato per abbassarne la temperatura, avevo decorato a pois, non solo il top della cucina ma anche il pavimento. 
Glieli dedico perchè con il tempo, quel filo di sorriso che le affiora alle labbra, è indizio di una celata rassegnazione alle follie legate a questo blog ed, ancor più, alla partecipazione alla sfida dell'MTC.
E se imparare canzoni e cantarle sino ad esaurimento della voce è sempre stata una costante naturale della mia esistenza, non posso che sottolineare, con un filo di voce, come in fin dei conti, cantare sia un modo per dire che si ama la vita, con tutta la ricchezza delle sue sfumature.
Ed alla vita dedico "Vieni avanti amore" di Nek, classificatasi al secondo posto, al Festival di Sanremo 2015

Due parole sulla ricetta. 
I baci sono il tema dell'MTC n. 45, proposto da Annarita del "Bosco di Alici" che nel suo post ha dato indicazioni utilissime per il temperaggio del cioccolato.
C'è poco da fare, se portate in tavola un dolce al cioccolato ed uno alla crema, i miei occhi e le mie mani si muovono verso quest'ultimo poi, se resta spazio, potrei prendere in considerazione anche il primo.
C'è poco da fare 2: in questa settimana piangiamo tutti la perdita di un grande imprenditore come Michele Ferrero, papà della Nutella, ma io non ho mai amato i suoi "Baci", quelli rivestiti con la carta argento ed il bigliettino all'interno.
Nel cimentarmi in questa sfida, ho preso atto che a me non piace proprio l'impasto interno composto da granella di nocciuola e cioccolato fondente. Prova ne sia il fatto che la mia inventiva è riuscita  a partorire solo ed esclusivamente una pralina con la forma del bacio. 
Perchè il mio amore per i baci propriamente intesi è inversamente proporzionale all'amore nutrito per le praline che all'interno celano un cuore cremoso.
Cremoso? Ecco la parola che mi ha illuminata: un cremoso al pistacchio all'interno del bacio. Un cuore cremoso rivestito di cioccolato e reso più fresco da una mezza ciliegina sciroppata.
Una delizia.
E ora che ho capito come fare a solidificare in maniera croccante un rivestimento di cioccolato, vi assicuro che se invitandomi mi direte che non avete bisogno del mio contributo culinario, io vi porterò una marea di praline rese armoniose da una sinfonia di sapori.

Baci dal cuore cremoso al pistacchio

Ingredienti:(per circa 20 baci)
200 ml di panna
33 g di zucchero semolato
46 g di tuorlo
1,5 g gelatina in fogli
42 g di pasta di pistacchio
ed inoltre
50 g di meringhe
10 amarene sciroppate
200 g di cioccolato fondente al 72%

1 stampo in silicone per mezze sfere.
1 termometro a sonda
1 spatola

Idratare la gelatina in fogli in una quantità di acqua pari a 5 volte il suo peso. tritare grossolanamente, con l'aiuto di un coltello, le meringhe e depositare in un colino le amarene affinchè perdano gran parte del loro sciroppo.
Portare a bollore la panna e nel frattempo stemperare i tuorli  con lo zucchero.
Versare la panna calda sul composto di tuorli, sempre mescolando onde evitare che l'uovo si rapprenda per il calore,
Rimettere sul fuoco il pentolino con la crema e portarla a 82°C.
Unire la gelatina e la pasta di pistacchio, mescolando.
Lasciare che la crema raggiunga la temperatura di 28-30°C  ed unire le scaglie di meringa.
Versare il cremoso negli incavi dello stampo in silicone e riporre in congelatore. 
Suddividere a metà le amarena ormai scolate e depositarne una semisfera sulla sommità dei cuori di cremoso ormai congelati.
Riporre nuovamente in congelatore per consentire alla mezza amarena di solidificarsi sulla superficie del cremoso.
Tritare al coltello il cioccolato, raccoglierlo all'interno di una ciotola non troppo larga e quindi farlo sciogliere a magnomaria, sino al raggiungimento di 50°C di temperatura.
Immergere ora la ciotola all'interno di un contenitore con acqua fredda e mescolare il cioccolato con l'aiuto di una spatola sino a che la temperatura scende a 27-28°C
A questo punto, ponendo nuovamente la ciotola del cioccolato sul  pentolino contenente l'acqua del bagnomaria, innalzare la temperatura del cioccolato a 31-32°C 
Durante quest'ultima rivestire con un foglio di carta fa forno, un vassoio o anche una teglia ed estrarre dal congelatore le mezze sfere di cremoso, sormontate dalla mezza ciliegia.
Al raggiungimento della temperatura stabilita, deporre una mezza sfera sui rebbi di una forchetta ed immergerlo nel cioccolato lasciando che se ne ricopra. 
Depositare il bacio su vassoio rivestito di carta forno o, ancor meglio e lo avete a disposizione, su una griglia lasciando che si solidifichi. 
Poichè è meglio non conservare i baci in frigorifero, sarebbe opportuno servire questi, in giornata.  

N.d.r.
A) trovate tutte le indicazioni per il temperaggio del cioccolato qui e qui
B) Corrisponde al vero che io abbia tentato di temperare il cioccolato con le modalità di Aresu (quasi..;-) ...ma ho desistito di fronte a cioccolato sparso...ovunque e baci mal pralinati. Ho quindi optato, in seconda battuta per il metodo con il bagnomaria freddo.
C) Ho unito le meringhe al cremoso per due ragioni: la ricetta del cremoso che ricalca le indicazioni di Leonardo Di Carlo (scusate se è poco...) era poco dolce ma temevo l'aggiunta di zucchero che avrebbe reso più difficoltoso il congelamento. Allora ho pensato di tritare le meringhe aggiungendole al cremoso quando questo non fosse più caldo evitando che si sciogliessero mescolandosi al composto.
D) Otterrete delle praline dal cuore cremoso. Quale è la differenza tra mousse e cremoso? quest'ultimo è realizzato senza che al suo interno venga inglobata aria, a differenza della mousse che richiede l'aggiunta di un grasso aerato. (parola di Leonardo Di Carlo).

Con questa ricetta, sulla quale nutro qualche perplessità circa l'aderenza al tema della sfida, provo comunque a partecipare all'MTC n. 45

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6 commenti:

  1. Prima ti bacchetto o ti lodo? Via ti bacchetto così mi levo il pensiero: La Ferrero fa al massimo i Rocher, i Baci li fa la Perugina che all'inteno hanno granella di nocciole e cioccolato gianduia. Detto questo, il tuo bacio non bacio mi è piaciuto moltissimo, ho imparato molto e mi piacerebbe rifarlo. Le dediche sono tenerissime perchè coinvolgono affetti e ricordi. Brava, brava davvero. Apprezzo molto anche l'aver tentato la via del temperaggio per tablaggio. La tenacia produce capolavori e tanta soddisfazione.

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    1. Hai ragione, e pensa che avevo pure pensato che i Baci sono della Perugina ma l'ora tarda nella quale ho scritto il.post, ha indotto la ripetizione del primitivo errore. Grazie per i complimenti :-)

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    2. Io non scrivo mai la sera che faccio di peggio......

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  2. Post stupendo, baci di più.
    E io non seguo Sanremo da 27 anni; lo ignoro così bene che non ho idea di chi fossero i concorrenti, tu mi dici che ha vinto Nek e io ti credo, ma ti giuro che l'apprendo in questo momento. :-)
    Un bacione.

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    1. Non ha vinto Nek perchè è arrivato al secondo posto. La vittoria è andata ad un gruppo di tre ventenni che si chiama "il Volo". che hanno già fatto un monte di soldi cantando all'estero. Poi verrò a vedere i tuoi baci che, come al solito, saranno espressione della tua "scientificità culinaria". Bacio (....è proprio il caso di dirlo)

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  3. io, tutto: da La Bambola, che cantavo a squarciagola, portandomi il giradischi a mo' di borsetta, quando avevo tre anni, alla sucola dei cantautori genovesi e bolognesi,financo al San remo con le palette,a votare canzone-look-interpretazione e tutti serissimi e guai a chi ride.
    e ti direi io tutto, anche di questi baci: perchè non c'è cosa che non mi piaccia, non c'è variante che non avrei apportato, non c'è passaggio su cui non abbia annuito, ammirata e convinta di una bravura sempre più stellare, che ti sta propiettando nell'Olimpo dei partecipanti alla sfida.
    PS quoterei pure Nek, anche se stesse zitto...

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