Siamo italiani, abbiamo la pasta e tutto il mondo ce la invidia.
Nessuno, all'infuori di noi la sa cuocere e forse anche noi abbiamo qualche incertezza ma le regole per l'ottimale cottura degli spaghetti, le potete trovare qui.
La sfida di questo mese non ha suscitato in me preoccupazione alcuna, vuoi perchè avevo altri problemi da affrontare, vuoi perchè la pasta con il pomodoro fresco, come spiegata da Paola Sabino è un must di casa e l'unica incertezza era costituita dalla possibilità di inserirla come pasto, in una giornata che già non fosse carica di altro cibo.
Riconosciamolo: un piatto di pasta con il pomodoro è davvero il confort food per eccellenza.
Cosa potremmo trovare di altrettanto coinvolgente quanto una fumante ed allegra "fiammenghilla" di spaghetti aglio, olio e peperoncino, con l'aggiunta di qualche pomodorino fresco?
Praticamente nulla e se qualcuno ce li propone, nonostante eventuale dieta stretta, è davvero difficile rinunciarvi.
Quest'ultima sfida MTC, dunque, ha suscitato in me una pacata ricerca di un piatto di pasta che potesse stuzzicare anche in ragione di un tocco di leggera novità.
Allora: pasta e ceci. Ok, nulla di troppo nuovo.
Ai quali aggiungere il pomodoro secondo le regole date da Paola Sabino, qui e poi?
Poi cominciamo a dire che la pasta scelta sono le "casarecce" di Gragnano, che mi è parso ben potessero abbinarsi con i ceci.
Quelli utilizzati da me non sono i soliti ceci, ho infatti scelto il "cece rugoso della Maremma", un cece dalle dimensioni contenute rispetto a quelli più comunemente conosciuti.
Si tratta di un legume coltivato e prodotto nella così detta "Terra dei Tufi" che comprende gli splendidi borghi di Sorano, Pitigliano e Sovana. Questa zona presenta un terreno particolarmente adatto per la produzione di legumi; oltre ai ceci rugosi, infatti, troviamo, il cece nero, il fagiolo tondo (una varietà di cannellino), il fagiolo ciavattone e il borlotto nano.
Si tratta di prodotti che fanno parte di un progetto sulla biodiversità voluto dalla Regione Toscana.
Questi ceci hanno un sapore assai più tenue ed una consistenza più "sottile", meno "pastosa". ed invasiva.
Insomma, mi sono sembrati ottimi per arricchire la pasta ed in abbinamento ai pomodorini Piccadilly.
Ho quindi leggermente innovato il piatto, semplicemente aromatizzandolo con abbondante timo ed una grattata di scorza di limone.
Ingredienti (per 3 persone)
200 g di casarecce
120 g di ceci lessati (conservando la loro acqua di cottura)
400 g di pomodori Piccadilly
2 spicchi di aglio
olio
pepe
sale
timo fresco qb
1/2 limone (la scorza)
pecorino romano
Il giorno prima lessate i ceci precedentemente lasciati in ammollo in acqua fredda, per circa 12 ore.
Prelevate 60 g di ceci dal quantitativo complessivo, unitevi due cucchiai della loro acqua e riduceteli in purea con l'aiuto del frullino ad immersione.
Ponete sul fuoco una piccola padella con un giro d'olio, fatevi soffriggere uno spicchio d'aglio ed eliminato quest'ultimo, scaldatevi la purea ed i rimanenti ceci facendoli insaporire.
Lavate e tagliate i pomodori Piccadilly prima per il lungo e quindi suddividete ogni metà in due o tre pezzi a seconda della grandezza del singolo pomodoro.
Ponete sul fuoco moderato una padella di ampiezza tale da poter contenere anche la pasta, una volta cotta.
Versatevi un giro d'olio (basta davvero ungere il fondo) ed unite il secondo spicchio di aglio che farete soffriggere lentamente fino a farlo imbiondire.
Togliete l'aglio, alzate momentaneamente la fiamma ed unite i pomodori a pezzi insieme ad un rametto di rametto di timo. Fate "avvampare" i pomodori per 3-4 minuti quindi abbassate la fiamma e versate nella padella la purea di ceci,
Insaporite con sale, pepe, altro timo ed un grattata di scorza di limone. Se il fondo dovesse risultare troppo asciutto, allungatelo con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ceci. In qualche minuto avre
Nel frattempo avrete messo sul fuoco anche la pentola con l'acqua necessaria alla cottura della pasta.. Al bollore, versatevi una manciata di sale grosso ed infine la pasta.
Poco prima del termine di cottura, quando vi verrà da pensare che le casarecce siano "ancora un po' indietro", scolatele immediatamente, conservando un mestolo della loro acqua che verserete nella padella del sugo.
Unitevi le casarecce, sino a completamento della cottura SENZA eliminarne, tuttavia, in maniera integrale, "l'anima" interna.....
Condire con una spolverata di pecorino romano e, volendo, anche con un giro d'olio a crudo (a me pitce molto!)
Ed anche questo mese, mi aggiudico la partecipazione a questo 48esimo MTC .grazie a questa pastaciutta che mi assaporo anche solo raccontandola.
pecorino romano
Il giorno prima lessate i ceci precedentemente lasciati in ammollo in acqua fredda, per circa 12 ore.
Prelevate 60 g di ceci dal quantitativo complessivo, unitevi due cucchiai della loro acqua e riduceteli in purea con l'aiuto del frullino ad immersione.
Ponete sul fuoco una piccola padella con un giro d'olio, fatevi soffriggere uno spicchio d'aglio ed eliminato quest'ultimo, scaldatevi la purea ed i rimanenti ceci facendoli insaporire.
Lavate e tagliate i pomodori Piccadilly prima per il lungo e quindi suddividete ogni metà in due o tre pezzi a seconda della grandezza del singolo pomodoro.
Ponete sul fuoco moderato una padella di ampiezza tale da poter contenere anche la pasta, una volta cotta.
Versatevi un giro d'olio (basta davvero ungere il fondo) ed unite il secondo spicchio di aglio che farete soffriggere lentamente fino a farlo imbiondire.
Togliete l'aglio, alzate momentaneamente la fiamma ed unite i pomodori a pezzi insieme ad un rametto di rametto di timo. Fate "avvampare" i pomodori per 3-4 minuti quindi abbassate la fiamma e versate nella padella la purea di ceci,
Insaporite con sale, pepe, altro timo ed un grattata di scorza di limone. Se il fondo dovesse risultare troppo asciutto, allungatelo con qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ceci. In qualche minuto avre
Nel frattempo avrete messo sul fuoco anche la pentola con l'acqua necessaria alla cottura della pasta.. Al bollore, versatevi una manciata di sale grosso ed infine la pasta.
Poco prima del termine di cottura, quando vi verrà da pensare che le casarecce siano "ancora un po' indietro", scolatele immediatamente, conservando un mestolo della loro acqua che verserete nella padella del sugo.
Unitevi le casarecce, sino a completamento della cottura SENZA eliminarne, tuttavia, in maniera integrale, "l'anima" interna.....
Condire con una spolverata di pecorino romano e, volendo, anche con un giro d'olio a crudo (a me pitce molto!)
Ed anche questo mese, mi aggiudico la partecipazione a questo 48esimo MTC .grazie a questa pastaciutta che mi assaporo anche solo raccontandola.
